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Istituto Superiore Statale "Bortolo Belotti" Bergamo

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PROVA GENERALE DI EVACUAZIONE

Dal 1999 nel nostro istituto è operativo un piano di evacuazione che garantisce l’incolumità di tutte le persone quando sono costrette ad abbandonare l’edificio scolastico. L’esperienza acquisita durante questi anni ha permesso di studiare e pianificare le operazioni, al fine di consentire un esodo ordinato e sicuro di tutti gli occupanti dell'edificio. Le indicazioni che seguono sono state elaborate tenendo conto delle segnalazioni fornite dopo le prove da tutti coloro che operano nella scuola e dagli studenti stessi. Anche il D.M. 26/8/92, "Norme di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica" ha riconosciuto l'importanza delle prove di evacuazione rendendole obbligatorie nelle norme di esercizio.

DATI POSITIVI:

In tutte le esercitazioni svolte emerge come dato positivo il tempo impiegato per lasciare l'istituto, quantificato in 4 minuti. L'uscita dall'edificio si è sempre svolta regolarmente senza correre permettendo un deflusso tranquillo. Si è provveduto nel corso degli anni a distribuire il numero degli studenti in modo da consentire una rapida evacuazione da tutte le uscite.

SITUAZIONI DA PERFEZIONARE:

Tuttavia sono emersi alcuni problemi da non sottovalutare ad esempio la compilazione del modulo n°1 di evacuazione contenuto nel registro di classe da parte dei docenti viene ancora considerato come un "atto finale dovuto" della prova. Tale compilazione, svolta in tempi brevi al punto di raccolta, consentirebbe un accertamento immediato delle presenze per poter eventualmente comunicare ai vigili del fuoco situazioni pericolose (persone in difficoltà rimaste all'interno dell'istituto).

Per fronteggiare le emergenze vengono perciò adottati piani di evacuazione, istituite squadre di emergenza, antincendio e di primo soccorso che il nostro istituto ha provveduto ad addestrare opportunamente.

In una situazione di pericolo, sia essa presunta o reale, il panico si manifesta principalmente in un istinto di autodifesa con tentativi di fuga che comportano l'esclusione degli altri, anche in forme violente, con spinte, corse, affermazione dei posti conquistati verso la salvezza: per questo motivo è importante che in possibili situazioni di pericolo tutte le persone imparino a muoversi secondo le istruzioni ricevute e senza perdere la calma.

I comportamenti di cui abbiamo parlato possono essere ricondotti alla normalità se il sistema in cui si evolvono è preparato e organizzato. In questo senso gli incontri formativi e informativi (in particolare svolti per le classi prime) hanno consentito di:

  • Essere preparati ad affrontare situazioni di pericolo.
  • Stimolare la fiducia in se stessi.
  • Indurre un sufficiente autocontrollo per attuare comportamenti razionali e corretti.
  • Controllare la propria emozione e saper reagire insieme ai propri compagni.

In altre parole vogliamo ridurre i rischi indotti da una condizione di emergenza e facilitare le operazioni di allontanamento da luoghi pericolosi.

Nel rispetto della legge la nostra scuola si è da tempo dotata di un documento di valutazione dei rischi e di individuazione delle misure di prevenzione e protezione che costantemente tiene aggiornato.

Lo scopo degli addetti ai lavori è quello di garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza mantenendo come punti fermi:

  • IDENTIFICAZIONE DEI FATTORI DI RISCHIO
    Riconoscerli e identificarli
  • VALUTAZIONE DEI RISCHI
    Descrivere, quantificare, stabilire la ricaduta sulla salute
  • PROGRAMMA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
    Suddivisione dei compiti, responsabilità di esecuzione e riunioni periodiche
  • MANTENIMENTO NEL TEMPO DELLA SICUREZZA
    Prevenzione programmata, verifiche, manutenzioni da parte dell’ente e modalità
  • REGISTRO DEI CONTROLLI PERIODICI
  • AGGIORNAMENTO E MIGLIORAMENTO CONTINUO DELLE MISURE DI SICUREZZA

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