Istituto Superiore Statale "Bortolo Belotti" Bergamo
Istituto Tecnico Commerciale e Periti Aziendali
Istituto certificato UNI EN ISO 9001:2000
Indirizzi IGEA ERICA MERCURIO
Corsi di formazione superiore IFTS e FSE
Sede di esame per le certificazioni esterne in lingua straniera
Test Center ECDL (Patente europea del computer)
Lezione di diritto all'ITC Belotti nell'ambito del
progetto "Educazione alla cittadinanza europea e alla legalità".
All'iniziativa, organizzata in collaborazione con Ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca,
Centro servizi amministrativi cittadino e Ufficio scolastico regionale, prendono parte,
oltre al Belotti, anche l'istituto "Majorana" di Seriate,
l'istituto tecnico commerciale di Clusone e quello di Romano di Lombardia.
Il progetto, nato quest'anno, consiste nel dare al discorso legalità una dimensione europea
piú ampia e integrata e prevede, nel giro di tre anni, sulla base dell'esperienza bergamasca,
l'allargamento a tutti gli istituti nazionali: "Abbiamo creato una rete di collaborazione sul territorio,
ha spiegato Cosimo Malagnini, dirigente dell'Itc Belotti, per allargare il discorso della giustizia e progettare un curriculum che tenga conto della nuova
dimensione europea delle scuole.
Questa esperienza ci stimolerà a un rapporto piú stretto con la società civile e, cosa piú importante,
non rimarrà un episodio isolato, visto che abbiamo già in programma altri incontri".
Angelo Tibaldi,
sostituto procuratore della Repubblica al Tribunale di Bergamo, ha tracciato una panoramica chiara e
dettagliata sul sistema della giustizia penale e tributaria odierna. Tibaldi ha chiarito
innanzitutto il ruolo delle figure impegnate nelle procedure giudiziarie per soffermarsi, poi,
sui diversi modi di affrontare un processo.
La curiosità degli studenti si é focalizzata sul concetto
di amnistia e sulla questione dell'affidabilità dei testimoni: "L'amnistia, ha risposto Tibaldi, è
una logica pratica data dal problema del sovraffollamento delle carceri, ma é anche una scelta che
viene attuata a seguito di fatti di una certa rilevanza per cui lo Stato sente il bisogno di una
riappacificazione generale. Se ne è parlato in questi giorni perché, per valorizzare la grande figura
di Giovanni Paolo II, si vorrebbe prendere in considerazione la proposta di amnistia da lui fatta nel 2000".
Per quanto riguarda l'attendibilità dei testimoni, Tibaldi ha affermato:
"É bene non basarsi su una sola testimonianza. Inoltre, bisogna fare molta attenzione
alle dichiarazioni di un teste, visto che, soprattutto nel riferire i dettagli, è facile che le
versioni cambino e non concordino".
(Valentina Zenoni, L'Eco di Bergamo, 20/4/2005)