Il Progetto di Educazione Interculturale dell'a.s. 2001-2 è stato sviluppato con l'obiettivo principale di
consolidare e approfondire il lavoro già iniziato negli scorsi anni, sempre nell'ambito degli obiettivi specifici
prestabiliti, e con l'obiettivo secondario, dato l'inizio dell'anno scolastico segnato dalla strage di New
York, di proporre nuove iniziative di carattere attuale per offrire agli studenti gli spazi per ascoltare,
discutere e riflettere sulla tematica della pace.
Riguardo ad entrambi gli obiettivi ci sono stati risultati più o meno positivi, come verrà illustrato qui di
seguito.
Il programma degli scambi è continuato e si è ulteriormente ampliato con ben 5 scambi in atto:
- 3O: Höxter, Germania;
- 3Q: Krk, Croazia;
- 4L: Landsberg, Germania;
- 4N: Ramnicu Valcea, Romania;
- 4P: Stuttgart, Germania.
Tre di questi scambi sono con partner già conosciuti, due invece con nuove scuole partner (Höxter,
Ramnicu Valcea).
E' doveroso notare che quest'anno le classi che hanno partecipato provengono esclusivamente
dall'indirizzo Erica. Per tentare di correggere questo fatto, si sta già lavorando per coinvolgere due classi
Mercurio (l'attuale 3A e 3B) per l'anno prossimo; il lavoro consiste in una maggiore informazione alle
famiglie già nelle prime fasi di preparazione, informazione che riguarda le procedure e i possibili partner.
In questo modo si spera di evitare quei problemi di disinformazione che hanno portato alla mancata
partecipazione agli scambi delle classi Mercurio quest'anno.
I due nuovi partner si sono rivelati da una parte deludenti (Höxter, Germania) e dall'altra parte molto
positivi (Ramnicu Valcea, Romania). In base all'esperienza dello scambio triangolare (con Albino), non si
intende riproporre Höxter come scuola partner, mentre la scuola di Ramnicu Valcea sarà sicuramente
riproposta per la sua serietà e correttezza.
Rimane sempre qualche dubbio sull'opportunità di proporre scambi che richiedano lo svolgimento di
entrambe le fasi nello stesso anno scolastico. Inoltre mi sembra utile sottolineare che è poco coerente
proporre scambi se il settore della lingua coinvolta non accoglie queste occasioni come preziose
esperienze didattiche e se il Consiglio di Classe coinvolto non è disponibile a lavorare insieme per
rendere l'esperienza proficua per gli studenti.
In questo contesto è utile ricordare che rimane il problema, non da poco, del costo per la scuola degli
scambi con alcuni paesi europei. Nonostante il recente accordo sindacale sulla modalità di pagamento
delle spese di ospitalità, l'indennità di missione per paesi quale la Germania rimane doppio paragonato a
paesi quale la Romania; gli scambi, visto il numero elevato, continueranno a costare molto, e forse il solo
modo di salvare il programma è di puntare su paesi con spese di indennità di missione contenute. In
quest'ottica si propone già per l'anno prossimo un nuovo scambio con una scuola in Ungheria.
Altra attività ormai confermata è il seminario di Otzenhausen; quest'anno ha partecipato la classe 4O
(13 studenti). E' stato molto positivo poter mandare una classe intera e la 4O è stata molto contenta
dell'esperienza; d'altro canto anche in quest'attività non c'è stata la partecipazione degli studenti delle
classi Mercurio.
Anche quest'anno abbiamo ospitato come consuetudine uno studente australiano tramite Intercultura.
La ragazza, Star Eggleston, è stata in Italia a dicembre e gennaio, è stata ospitata dalla famiglia di Giusy
Rubbi (3N) e ha seguito un orario personalizzato basato sulle classi 2L, 2N e 3N. Inoltre ha fatto 12 ore di
lezioni di lingua italiana con la Prof.ssa Pomer. Questa esperienza è sempre positiva per la scuola, in
quanto la presenza dell'ospite viene sfruttata ampiamente nelle lezioni di inglese, ma anche, e
soprattutto, è un'esperienza arricchente per le classi immediatamente coinvolte. Per il prossimo anno
scolastico abbiamo già due studenti interessati ad ospitare uno studente straniero; visto che uno dei due
è in una classe Mercurio, si spera che l'esperienza di ospitare possa diventare consuetudine anche per il Mercurio.
Tre studentesse hanno partecipato al concorso di Intercultura per poter studiare all'estero, e Valeria
Ranzini,(3P) andrà in Svizzera per tre mesi all'inizio della classe quarta.
Le proposte di contatto per i così detti "scambi virtuali" hanno avuto riscontri positivi solo in un caso. La
classe 3A ha partecipato ad un cerchio di corrispondenza organizzato da una scuola di Andorra, e ha
scritto e ricevuto lettere da scuole di Nuova Zelanda, Giappone e Andorra. Gli studenti si sono dichiarati
contenti dell'attività perché hanno potuto usare la lingua inglese in situazioni di vera comunicazione su
argomenti per loro interessanti. L'insegnante di inglese della classe, Prof.ssa Chiodi, scrive:
<>
Gli altri contatti intrapresi si sono dimostrati meno proficui: la 2O ha cominciato una corrispondenza con
alcuni alunni di una scuola londinese ma già a Natale lo scambio di lettere e di e-mail si era fermato
(scarsa motivazione? poco incoraggiamento?).
I tentativi di fare una videoconferenza con scuole straniere non sono riusciti per motivi tecnici (nostri -
webcamera che non funzionava, router troppo piccolo per gestire una conferenza usando Netmeeting; loro
- problemi nel prendere la linea al momento accordato, incompatibilità di attrezzatura). Sarà tutto da
rivedere e rilanciare l'anno prossimo.
Nonostante i vari contatti trovati per un progetto nell'ambito del Comenius 1, non è stato possibile
proseguire perché i fondi nazionali di due dei partner (polacco e bulgaro) sono stati bloccati, quindi è
stato impossibile fare un incontro preparatorio. Ci sono molto richieste di collaborazione in questo tipo di
progetto, ma spesso la qualità dei progetti è scarsa, o semplicemente non si tratta di tematiche che ci
interessano in particolare modo. Un'ipotesi per l'anno prossimo potrebbe essere quella di rilanciare il
nostro progetto in collaborazione con un'altra scuola italiana, cercando in seguito qualche scuola
straniera.
I percorsi interculturali da inserire nel curricolo quest'anno hanno visto l'ulteriore elaborazione del
percorso sull'immigrazione; oltre al lavoro degli insegnanti di italiano, diritto, religione e inglese, l'iniziativa
è stata allargata per comprendere uno spettacolo teatrale sulla tematica e degli incontri con rappresentanti
dell'Associazione Ruah. Coinvolte quest'anno sono state le classi 2M e 2O; a mio parere questo percorso
dovrà essere proposto anche alle classi seconde Mercurio. Il percorso è già ben sviluppato ed è subito
utilizzabile.
Inoltre ho preso contatto con l'Associazione Migrantes per avere delle informazioni sui percorsi sulla
cultura zingara. Ci sono numerosi spunti possibili a prezzi contenuti; si tratta solo di convincere qualche
Consiglio di Classe di elaborare un percorso sull'argomento e di avere lo spirito di avventura e curiosità
necessario per proporlo alla propria classe.
Il Progetto sull'uso della lingua veicolare ormai viene portato avanti solo dalla Prof.ssa Pomer. E' un
vero peccato che più colleghi, sicuramente in grado di parlare bene una lingua straniera, non abbiano
voglia di intraprendere un lavoro di questo tipo, anche perché diventa uno stimolo non solo per
l'insegnante stesso ma (soprattutto) anche per gli studenti.
Il monitoraggio delle attività è ormai quasi completo: per gli scambi ci sono questionari sia per gli studenti
alla conclusione dell'esperienza che per i genitori. Inoltre è stato proposto per la prima volta quest'anno
un questionario per lo studente straniero di Intercultura; l'ospite di quest'anno ha apprezzato la possibilità
di compilare il questionario, giudicandolo completo ed esauriente. Abbiamo perciò mandato il
questionario ad Intercultura e anche il loro parere è stato positivo.
Da diversi mesi sto lavorando con Laura Cisana (4B - IG Students) per ridisegnare i sottositi della
scuola dedicati al Progetto di Educazione Interculturale e agli scambi. Entrambi sono in linea ai seguenti
indirizzi:
www.istitutobelotti.it/intercultura e www.istitutobelotti.it/scambi
E' un piacere notare che Laura si è dimostrata un'ottima collaboratrice, sia per le sue competenze
tecniche che per la sua capacità di rapportarsi con la cliente (cioè, con me). Colgo l'occasione per
ringraziarla per la sua disponibilità e pazienza.
Il secondo obiettivo del Progetto, dato l'inizio dell'anno scolastico segnato dalla strage di New York, è
stato quello di proporre nuove iniziative di carattere attuale per offrire agli studenti gli spazi per ascoltare,
discutere e riflettere sulla tematica della pace. In collaborazione con Prof. Lanzi è nato il Progetto di
Educazione alla Pace, al quale, purtroppo, il mio contributo è stato più di sostegno morale che pratico,
per mancanza di tempo. Il gruppo di studenti che si è formato ha lavorato sul tazebao in ottobre e ha
partecipato alla Marcia per la Pace da Perugia ad Assisi; altri momenti importanti sono stati l'incontro
con la giornalista Lucia Vastalli sulle sue esperienze in Afghanistan, l'incontro con Padre Benjamin sul
conflitto in Iraq, la Giornata della Memoria il 27 gennaio, la Festa della Donne (8 marzo), la petizione per
raccogliere firme contro la lapidazione della donna nigeriana colpevole di aver avuto un figlio fuori il
matrimonio. Per ulteriori dettagli dei lavori svolti è opportuno leggere la relazione finale di Prof. Lanzi.
Ritengo comunque di prima importanza che questo progetto vada continuato e ampliato l'anno prossimo
per non sprecare il lavoro già fatto; il problema rimane quello di riuscire a gestire dei progetti importanti
senza avere il tempo materiale per farlo.
Il progetto di sostegno per alunni di origine straniera non è partito quest'anno, anch'esso per mancanza
di tempo; oltre al progetto di sostegno, che si fa sempre più necessario dato il continuo aumento degli
alunni di origine straniera nella scuola (quest'anno 5 studenti in prima, l'anno prossimo 6 iscritti in prima),
ci vorrebbero gli spazi per poterli valorizzare, visto che costituiscono una ricchezza culturale enorme per
la scuola.
Conclusioni
Molto cose quest'anno sono andate molto bene e sono più che soddisfatta; gli scambi sono ormai il
punto forte del Progetto di Educazione Interculturale e credo siamo in una posizione per continuare a
lavorare con lo scopo di poter offrire a tutte le classi che la richiedono un'esperienza di scambio.
Alcune cose sono andate meno bene e l'anno prossimo si tratta di aggiustare il tiro per correggere e
migliorare il prodotto dove e quando è necessario.
Personalmente devo dire che la mia grande frustrazione quest'anno è stata la voglia di fare tante cose ma
non trovare mai il tempo materiale. Si sa che questo è un periodo di grande incertezza per quanto
riguarda i distacchi, ma date le dimensioni che il Progetto ha ormai raggiunto nella nostra scuola, ritengo
che non si possa fare di più senza un distacco parziale (anche di solo 3 ore) e insisto perciò nel
segnalare questa esigenza.
Ringrazio infine chi ha lavorato nel gruppo ristretto: Proff. Andreini, Galante, Paris e Pomer; ringrazio
inoltre il Preside e Prof. Lanzi per l'infinito sostegno morale e i consigli preziosi che mi hanno dato sia
quest'anno scolastico che negli ultimi anni.
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