Corso IFTS - Implementazione di progetti di commercio elettronico  


Schede per la formazione dei formatori

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Le motivazioni

(dal documento ISFOL "Linee guida per la progettazione dei percorsi formativi")

E' importante chiarire, in primo luogo. che con il termine "formatori" ci si riferisce ad una vasta gamma di operatori coinvolti nel percorso formativo, a partire da quelli con funzioni di supervisione e coordinamento, fino ad arrivare ai singoli docenti impegnati nell'attivita formativa vera e propria.
I percorsi di IFTS si configurano, infatti come percorsi integrati: di conseguenza chi opera in essi, oltre alle competenze proprie della specifica funzione, dovrebbe:
.saper raccordare in modo congruente il proprio lavoro all'interno di un gruppo eterogeneo;
.adottare procedure, tecniche, modalità operative condivise dall'intero gruppo di operatori;
.saper individuare l'apporto che le attivita programmate, di sua responsabilità, possono dare all'acquisizione delle competenze professionali degli allievi, individuate come obiettivi formativi.
Alcune direttrici fondamentali sulle quali impostare 1'attivita di formazione dei formatori riguardano:
a) la costruzione e la diffusione di comuni linguaggi ed approcci cu1turali;
b) la valorizzazione delle diverse esperienze formative maturate nei sistemi scolastico, di F.P. e nel mondo del lavoro;
c) l'individuazione di alcune procedure e metodologie di lavoro capaci di favorire la progettazione e la programmazione didattica in forma integrata.

Le finalità dell'intervento formativo saranno quindi le seguenti:
.arricchire e diffondere, mediante il confronto, una cultura dell'integrazione
Gli operatori si trovano in un contesto in cui l'obiettivo formativo e raggiunto solo se le attivita proposte vengono gvolte in un clima di reciproco riconoscimento delle proprie modalità e specificità operative: da ciò discende l'esigenza di condividere (mettere in comune) obiettivi, tecniche, linguaggi, approcci culturali, modalità valutative, relat:ivi al percorso professionalizzante che si deve progettare e/o gestire.
.ampliare il bagaglio di professionalità dell'individuo
L'obiettivo è quello dl proporre una formazione unitaria e lntegrata, nella quale le conoscenze culturali sono finalizzate a saper "leggere" la realtà e a saper "operare" in e su di essa tenendo conto però di una pluralità di approcci, metodologie e strumenti.

Le innovazioni richieste agli operatori per la gestione del percorso formativo di IFTS, così come delineato in precedenza, non riguardano solo gli aspetti metodologici, ma anche ma anche i contenuti e le modalità stesse della formazione.
L'attività formativa deve quindi essere rivolta a tali elementi innovativi, riassumibili in:
.lo sviluppo e la gestione di un progetto il cui focus è costituito dalle competenze professionali; si trasformano radicalmente, ad esempio, le modalità di progettazione didattica e del processo di valutazione;
.la strutturazione del percorso formativo, caratterizzato da forti momenti di alternanza e di formazione sul campo, che prevede la predisposizione di piani formativi individualizzati e momenti in itinere di ingresso/uscita degli allievi;
.le norme per lo svolgimento del progetto, che richiedono la condivisione ed il coordinamento di piu organismi di gestione;
.la connotazione sperimentale dei nuovi percorsi, con un'apertura a destinatari non consueti al segmento post-secondario, quali le fasce adulte, che richiede un'azione strutturata di monitoraggio e valutazione dei singoli progetti.
In tale quadro, che costituisce l'insieme dei saperi "metodologici" da condividere, si inseriscono i contenuti specifici delle attività formative rivolte alle diverse figure professionali operanti nei percorsi di IFTS.

La formazione di operatori che hanno già esperienza concreta - a vario titolo - della gestione di percorsi formativi con queste caratteristiche, può opportunamente basarsi sulla va1orizzazione di tale potenziale. I destinatari dell'intervento -di formazione, quindi, saranno posti in una situazione che valorizzi 1'esperienza professionale e che supporti la motivazione e la formazione
continua. Per questo 1'organizzazione dell'intervento deve essere molto f1essibile, cioè capace di differenziarsi in relazione sia a diverse situazioni di partenza, sia al maturare di nuove consapevolezze e, quindi, di nuovi bisogni formativi.