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Autoanalisi in rete |
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Risultati dell'indagine sui carichi di lavoro
Osservazioni sulla sperimentazione dello strumento e sulle modalità di rilevazione
· In assenza di una forte motivazione all'indagine (da parte di docenti,
alunni e forse un supervisore) i dati raccolti rischiano di essere incompleti
/ imprecisi: in ciascuna classe sono andate perdute le schede di sei-sette
studenti; vi sono 'molti' dati mancanti (mancata annotazione del tempo assegnato,
mancata registrazione del proprio tempo, errori nelle date e nelle ore dichiarate...
alcuni studenti sbagliano riga o colonna o data). C'è il problema
della mancanza di sincerità nelle risposte, che sembrerebbe emergere
dalla somiglianza di alcune risposte.
· Lo svolgimento di un compito è più o meno distante
nel tempo dal momento dell'assegnazione, il che può determinare nello
studente la perdita del collegamento tra i due dati.
· Diversi studenti (soprattutto di terza) segnalano 'studio in più'
in una certa materia con la motivazione del doversi preparare per l'interrogazione.
Prepararsi (o non doversi preparare) per l'interrogazione (o verifica) determina
del tempo che non corrisponde al tempo assegnato per lo svolgimento di compiti.
· Non sembrano esserci casi di 'studio' autonomo, in assenza di assegnazione
da parte del docente; lo strumento non permette di rilevarlo.
· La tabulazione dei dati ha richiesto almeno 4 ore per 20 studenti
per un periodo di 1 settimana.
· Il programma, una volta inseriti i dati, fornisce velocemente parecchi
dati interessanti. La loro interpretazione andrebbe probabilmente affidata
ai docenti del Consiglio di classe.
· la raccolta dei dati ha funzionato solo nella classe in cui insegno; nella classe in cui i docenti erano meno coivolti, di riflesso lo sono stati anche gli studenti.
· le motivazioni circa il mancato rispetto dei tempi previsti dal docente non sono state prese in considerazione, a quanto pare a causa di dubbi e perplessità nell'interpretazione della legenda e probabilmente anche per evitare di esprimere valutazioni sul proprio studio o sui metodi dei docenti.
· il gran numero di 'si' alla domanda 'lavoro completato' lascia perplessi (in molti casi si risponde 'si' anche quando il tempo di studio è notevolmente inferiore a quello indicato dal docente): o gli studenti sono molto diligenti o è difficile autovalutare la completezza del lavoro individuale.
· in molte circostanze lo studio non si limita alla lezione del giorno, ma è necessario un ripasso; a riguardo gli studenti sono stati invitati per il calcolo del tempo a fare riferimento solo a quanto assegnato.
· la dichiarazione del 'tempo' da parte del docente pare abbia funzionato, il rappresentante di classe ha preso molto sul serio il suo compito.
· in un caso l'insegnante ha assegnato compiti per giorni diversi e alcuni studenti hanno suddiviso la casella in due parti.
· la classe su cui è stata effettuata l'indagine è una classe bilingue, quindi i tempi 'docente' relativi alla lingua straniera sono diversi.
- L'attivazione del progetto è stata preceduta da una presentazione ai Consigli di Classe, presenti anche alunni e genitori, per un maggiore coinvolgimento e per un'approvazione formale. E' stato chiarito che si voleva fornire agli studenti l'occasione per verificare il proprio metodo di studio, piuttosto che fare un controllo sulla didattica dei docenti.
- La rilevazione ha funzionato meglio dove i rappresentanti degli studenti hanno svolto un'attività di convinzione nei confronti dei compagni e dove hanno puntualmente ricordato ai docenti di dichiarare i tempi, annotando diligentemente sulla scheda.
- I docenti in genere hanno accolto con favore l'iniziativa, ed è stata l'occasione per riflettere sui compiti assegnati e sulla previsione dei tempi per gli studenti.
- E' stato deciso di comune accordo di rendere facoltativa l'espressione della motivazione sui tempi superiori e inferiori: questo spiega l'alto numero di motivazioni non espresse e rende poco significativi i risultati raccolti. Occorre rendere obbligatoria l'indicazione delle motivazioni, estendendo anche l'elenco delle voci tra le quali scegliere.
- La raccolta dei risultati dalle schede richiede una grande quantità di tempo. Si potrebbe pensare alla possibilità che siano gli stessi studenti ad inserire i propri dati al computer, utilizzando il programma. Utilizzando un laboratorio di 15 computer, si può ipotizzare la raccolta in 1 ora/ 1ora e mezza per una classe di 20 studenti. I report sono poi ottenuti immediatamente.
Il questionario è stato proposto ad una classe prima e ad una
classe terza come concordato.
I colleghi della classe prima hanno contestato immediatamente la tabella
delle motivazioni relative ai tempi di studio superiore, indicate sul
questionario, perché considerate elementi valutativi nei loro confronti.
Di conseguenza nella classe prima il questionario è stato somministrato
con la sola richiesta di indicazione degli scostamenti dei tempi di studio
rispetto al dichiarato del docente. Per questa classe non ho elaborato
i dati limitandomi, quindi, solo alla terza.
L'indagine è durata 10 giorni, arco di tempo sicuramente breve
e forse poco significativo per la sua collocazione in maggio.
Il lavoro di inserimento dati per 14 alunni, di contro, ha richiesto più
di tre ore.
Ciò che emerge è:
1) Esiste una netta distanza tra il momento di assegnazione del compito
e quello dello studio delle singole materie. E' evidente che gli studenti
studiano solo quando ci sono delle scadenze (interrogazioni, compiti in
classe).
2) All'interno della classe per alcune materie lo scostamento tra i tempi
dichiarati dal docente e quello di svolgimento del compito è di
segno negativo. Il lavoro è stato completato. Secondo le motivazioni
date il lavoro in classe è stato efficace e la buona organizzazione
del lavoro a casa non hanno richiesto tutto il tempo indicato dal docente.
3) In alcuni casi gli studenti, abbastanza sinceramente, non hanno dichiarato
alcun tempo di studio ed alcuna motivazione.
4) L'indagine andrebbe svolta in altro periodo "meno sospetto"
rispetto a quello della prima decade di maggio che per l'Istituto professionale
è vicino agli esami di qualifica.
5) Lo strumento va perfezionato. E' necessario un maggiore coinvolgimento
dei docenti, bisogna chiarire il percorso agli studenti interessati ed
inoltre definire in modo più incisivo gli obiettivi e le finalità
del lavoro.